Festival dell'Innovazione


Partendo dall’innovazione il Festival pone tra gli obiettivi principali quello di essere un momento di contaminazione tra arti diverse: pittura, teatro, musica, affinché diventi sempre più una rassegna trasversale che sappia coniugare le nicchie dell’innovazione con l’interesse del grande pubblico.

Tra gli obiettivi favorire, nei giovani, l’acquisizione di competenze nella comunicazione scientifica e divulgativa, valorizzare lo sforzo didattico degli insegnanti; incentivare la divulgazione nelle sue varie componenti, da quelle più tradizionali a quelle più artistiche e innovative, creando un intreccio tra scienza, nuovi linguaggi e spettacolo; essere una vetrina per le aziende innovative, le start up, i centri di ricerca, che nella rassegna possono trovare visibilità e confronto con il pubblico. Tra gli altri obiettivi quello di dare visibilità al mondo della scuola coinvolto in modo non solo passivo, in qualità di spettatore, ma anche straordinariamente attivo grazie all’opportunità di portare progetti ed invenzioni; mettere in relazione il mondo della scuola e il mondo dell’industria con progetti ad hoc.

L'Istituto da due anni partecipa attivamente con vari progetti ed attività al Festival. In particolare sabato 19 ottobre il nostro Istituto ha  partecipato al festival dell'innovazione e della scienza di Settimo dove sono stati presentati due progetti: i CAT (ex geometri), guidati dalla prof.ssa Carla Monateri hanno realizzato una simulazione di uno scenario futuro denominata "Distopia 2050", nell'ipotesi che l'umanità nei prossimi decenni non cambi i comportamenti che oggi stanno determinando problemi globali quali accumulo plastiche, diminuzione della biodiversità, ecc. La sezione liceale invece, guidata dal prof. Luca Torchio, ha partecipato con lo storico  "Mulino di Lorenz" o "Ruota del caos" realizzato nel 2012. La ruota di Lorenz è un modello meccanico del funzionamento - a volte non prevedibile - dell'atmosfera. Come funziona? attivandola ogni volta il suo movimento è quasi sempre differente. Le equazioni che in teoria lo prevedono sono le stesse del modello   atmosferico di Lorenz. Ma allora come si 'fanno' le previsioni meteo? Con le "previsioni di ensemble" o "spaghetti meteo":  un software altera random i dati delle stazioni meteo e fornisce tipicamente 20 previsioni differenti che, in ca. 10% dei giorni dell'anno, sono completamente differenti dopo solo 12 ore altrimenti dopo 24 - 48 ecc, in modo da poter stimare l'attendibilità.

Il progetto "Distopia 2050" è stato premiato dalla giuria del Festival: ha ricevuto infatti un premio speciale per "la replicabilità del progetto", da parte, in particolare, dell'Incubatore delle Imprese, legato all'Università di Torino. L'apprezzamento ha riguardato soprattutto l'idea dei ragazzi di eliminare dall'istituto le bottiglette di plastica, per sostituirle con torrette distributrici di acqua a cui accedere con borracce personalizzate.

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